quanto è bello, il mare.

(Fonte: alecsgrg, via lamoreequi)

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Non mi fido più del mio istinto ed ho la costante paura di essere presa in giro. Non mi fido più nemmeno degl’occhi delle persone che ho accanto a me, non mi fido più nemmeno degl’occhi della persona che amo.
Forse non mi sento abbastanza e mi sembra assurdo, che uno come lui, possa amare una come me.
Una ragazza troppo fragile, che da quando ha perso la maschera che indossava, piange una volta a settimana. Una ragazza che lo ama da impazzire, forse troppo, non va mai bene attaccarsi così tanto alle persone e io a lui ci tengo più che alla mia pelle, senza lui  non immagino più la mia vita.
Non immagino più la mia vita senza la sua buonanotte, i suoi baci, i suoi abbracci, non immagino più la mia vita senza qualcuno che mi tenga la mano mentre cammino per strada, non immagino più un letto vuoto, riempito solo dal mio corpo. La mia vita perde senso senza di lui.
Ed è sbagliato, profondamente sbagliato. Vorrei saperlo amare senza avere tutta questa paura di perderlo, vorrei saperlo amare senza sentire la necessità di averlo sempre accanto, senza avere bisogno di avere sempre conferme.
Vorrei essere sicura che mi ami e che non cerchi nient’altro da me, ma non riesco a convincermi ed è un vivere male con se stessi, è un morire dentro.
Quanto vorrei imparare ad amarmi, ad amare me stessa  e i miei fianchi larghi, il mio neo sotto queste labbra carnose.
Forse se io in primis imparassi ad amarmi, non troverei cosi assurdo che qualcun altro possa farlo.
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Quelle come me sono capaci di grandi amori e
grandi collere, grandi litigi, grandi pianti e grandi
perdoni.
Quelle come me non tradiscono mai, quelle come
me hanno valori che sono incastrati nella testa
come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni
singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare.
Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o
scontato, non le amiche, non la famiglia, non gli
amori che hanno voluto, che hanno cercato, e
difeso e sopportato.
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di
rimanerne prive…

Quelle come me donano l’anima, perché un’anima
da sola, è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…

Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…

Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano innosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…

Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto.

Alda Merini (via trytobenomoresad)